Cuoco Di Bordo è un ristorante di pesce sul lungomare di Senigallia che punta tutto su materia prima eccellente, preparazioni curate e un servizio capace di far sentire subito a proprio agio. La sua fama è legata soprattutto ai crudi, vari, abbondanti e ben selezionati, con proposte interessanti che sorprendono anche gli appassionati più esigenti. Accanto ai crudi ci sono primi generosi, piatti di mare ben costruiti e presentazioni eleganti, in cui si nota una cucina attenta ai dettagli senza perdere spontaneità. L’esperienza viene resa ancora più piacevole da una carta dei vini ampia e ricercata, perfetta per accompagnare ogni scelta con il giusto equilibrio. Chi entra qui cerca spesso un pranzo o una cena di livello, vicino alla spiaggia, con un’atmosfera rilassata ma curata, e trova proprio questo: gusto, competenza e una calorosa accoglienza. Molti clienti sottolineano la professionalità dello staff e la capacità del locale di gestire anche richieste particolari con grande disponibilità. Cuoco Di Bordo è il posto giusto per chi ama il pesce freschissimo, le ostriche, i crudi e una cucina che esalta il mare con eleganza. Un indirizzo da ricordare quando si vuole vivere Senigallia attraverso un’esperienza gastronomica davvero completa.
Sono stato al ristorante con la mia fidanzata ed i miei suoceri. Sin dall’inizio ci siamo accorti che il servizio riservato ai tavoli “amici” fosse decisamente più attento rispetto al nostro, abbiamo aspettato 20 minuti per ordinare mentre due tavoli seduti dopo di noi hanno ordinato e ricevuto il vino prima di noi. Ordiniamo antipasti, e a seguire un primo (mia suocera) e 3 secondi. Il cameriere chiede a mia suocera (dando del tu a una signora di 60 anni) “e tu non prendi niente di secondo?” Mia suocera risponde di voler fermarsi al primo. Quando arriva la portata principale, il piatto di mia suocera manca. Il cameriere al posto di scusarsi per non aver preso l’ordine le dice “ma tu mi avevi detto di non volere più niente”. In ogni caso servizio estremamente lento. Il tutto con 40 gradi in sala. Quando abbiamo chiesto di poter aumentare l’aria ci hanno detto che era colpa non dell’aria spenta, ma della porta aperta. Allora chiuderla no visto che in sala non si respira? Alla fine avevamo tutti ancora fame ma siamo scappati per il caldo e per non lasciare un altro euro a questi cafoni. Se volete fare il ristoratore di classe dovete potervelo permettere.
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